Tra Umago e Padova vince il granchio reale di Roberto a Caorle

Ad Umago ha vinto Cecchinato, ma prima di lui ha vinto una coda interminabile sull’autostrada verso Trieste da Venezia. Per non parlare poi della coda di oltre 11 km con auto ferme da Capodistria fino alla dogana sloveno croata.

umag.JPGIl campo centrale di Umago, un miraggio in questo week end (©dophoto)

Sabato mattina parto missione Umago, ma quando arrivo all’ingresso in autostrada di Portogruaro. Un bel cartellone molto chiaro invita tutti a non entrare in direzione Trieste. Non mi do per vinto e scelgo di seguire la strada statale verso Latisana. Tutto bene si ma solo per dieci chilometri, poi un muro di macchine ferme immobili ha imposto la decisione per la prima volta di issare bandiera bianca.

DSC_8734 copia.JPGLe bandiere del campo centrale di Umago….. manca una di colore bianco (©rdophoto)

Così, mestamente, avviso l’amico Ilvio, nel mentre diventato campione del torneo croato riservatto ai giornalisti, che Cecchinato dovrà fotografarselo da solo. E’ così che nasce un week di inaspettato riposo. Da Portogruaro la strada per Caorle non è così lunga e miracolosamente sgombra da qualsiasi tipo di coda.  Una partita di tennis si trasforma così in una frittura di pesce, ed una serata in laguna con l’amico Roberto che ha il difetto di essere un grande cuoco solo per pochi intimi.

frittura roby.JPGRagazzi che frittura ( ©rdophoto)

Ma chi è che ti può offrire una cena a base di granchio imperiale e pure una camera per recuperare un po’ di energie? Mai scelta fu più felice e vincente.

IMG_1245.JPGUn grazie speciale all’amico Roberto, chi trova un’amico trova un tesoro (©rdophoto)

Doveva essere un week di solo tennis tra Umago ed il challenger di Padova. Per fortuna ho deciso di proseguire per la città del Santo l’indomani mattina, evitando così anche una autentica tromba d’aria che ha mezzo distrutto sabato il circolo 2000 di via Pioveghetto. Già il nome Piove non è di per sé di buon auspicio. C’è il torrente Piove ed il torrentello Pioveghetto mi spiegano, ma della presenza di un autentico uragano nessuno ci avrebbe mai scommesso.
E’ il direttore del torneo Andrea Mantegazza ad avvisarmi inviandomi delle foto. Altrimenti chi ci avrebbe creduto.

uragano.jpgIl campo centrale del challenger veneto. Vento e acqua, non ci si vede quasi più a Padova sabato pomeriggio a causa di una tomba d’aria 

Frittura e granchio mi salvano così da almeno 6 ore di code in auto, anche da un villento nubifragio  con tanto di livello d’acqua direttamente nell’abitacolo delle auto che non siano alte almeno quanto un suv.

Qualche anno fa il challenger di Cortina  fu colpito da una frana che obbligò alcuni giocatori, come il semifinalista messicano Maximo Gonzales, a fare due passi per raggiungere i campi del Country club. Da dieci chilometri diventarono circa 50 passando da Borca verso Auronzo. Quest’anno il torneo si è trasferito a Padova e guarda un po’ che sorpresa. Ma qui nessuno ha paura di nulla e domenica quando arrivo verso mezzogiorno tutto è già tornato quasi alla normalità.

padova 1.JPGIl campo centrale il giorno dopo  (©rdophoto)

Ecco così che una ventina di giovani campioni in erba del circolo di Belluno possono diventare protagonisti del KID DAY con Bellucci, Cipolla, Berrettini Moroni Munoz de la Nava, la voce sky Stefano Meloccaro.

padova belluno copia 2.jpgFoto di gruppo per i ragazzi della scuola tennis di Belluno con i campioni del challenger di Padova targato Country club Cortina (©rdophoto)

 
Il tutto sotto un sole a picco 34 gradi. Tutti cotti ma felici e contenti.   Tra gl incontri di giornata anche quello con  i brothers australiani di Sydney, i Taylors.  Disponibili come non mai. Giocano soltanto i doppi e sono seguiti direttamente da loro padre che però è rimasto in Australia. “Ci segue con le dirette streaming e poi  ne parliamo su skype. Così rimaniamo sempre in contatto” Un bel coaching a distanza alquanto originale. “Dopo Padova andiamo a Dublino, restiamo ancor aut po’ in Europa e poi ce ne ritorniamo a casa” Obiettivo entrare nei primi 400 al mondo. Auguri ragazzi. Ci siamo dati appuntamento a gennaio a Melbourne. Sono troppo forti questi Aussie.

taylors.JPGDopo i Bryan ecco i Taylor, Adam e Jason (©rdotennis)

In serata torna l’incubo uragano ,ma per fortuna è un falso allarme. Che però riesce a bloccare lo show programmato di Meloccaro, che si limita a qualche scketch con dei fans arrivati a posta da Castelfranco, ma anche da Belluno come il geometra-architetto Bruno, che, chi segue il mio blog lo sa,  si fa chiamare BrunBorg.

bruno e melo.JPGBruno e Stefano finalmente insieme  (©rdophoto)

Il tutto mentre in tv trasmettono la finalissima di Marco Cecchinato da Umago…Due italiani che vincono nello stesso giorno. Anche Fognini ha fatto centro in finale in Svezia. Una giornata memorabile per il tennis italiano, ma anche per i giovani tennisti di Belluno e per tutti noi.

Una bella grigliata di carne completa questo week end. Tra Umago e Padova, passando da una buona frittura a Caorle ad un ottima grigliata . Non ditemi che il tennis sia monotono.

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