Vi racconto il nostro Open delle Dolomiti. Arrivederci all’anno prossimo (video con gli Undertaker)

L’Open delle dolomiti si è concluso domenica. Dieci giorni di tennis e non solo al circolo cittadino di Fisterre. Tra musica, giochi e grandi campioni. Il pubblico pare aver apprezzato questo nuovo look della kermesse bellunese, che quest’anno è diventato anche il torneo di tennis più importante di tutta la provincia. Ed è riuscito a colmare, almeno in parte, la mancanza degli Internazionali di Cortina trasferitisi, si spera solo temporaneamente, in quel di Padova.  Una testa di serie numero uno come il fiorentino Adelchi Virgili ha contribuito e non poco ad alzare il livello dell’Open.

Copia di adelchi diritto.jpgAdelchi Virgili sul campo centrale dell’Open delle Dolomiti a Belluno (©rdophoto)

Le accelerazioni di Adelchi in finale sanno tanto di grande tennis. Ed accanto a tutto ciò ecco la macchina organizzativa che si è mossa al meglio delle sue possibilità. In centro città è andato in scena il “Tennis in piazza“, con la scuola di Fisterre protagonista.

Copia di piazza 1.jpgUn campo di minitennis allestito sabato mattina in piazza dei Martiri a Belluno. Adelchi suona la sua racchetta insieme ai piccoli campioni della scuola tennis di Fisterre (©rdophoto)

Non sono poi mancate perfino le vetrine dedicate all’Open delle Dolomiti, come quella sotto i portici del Caffè Deon e quella della Gioielleria Piaz in via Loreto.

piaz.JPGLa vetrina della Gioielleria Piaz in centro a Belluno in via Loreto (©rdophoto)

Sono tutti aspetti della stessa medaglia e ve ne parlo proprio perché come certo saprete le ho vissute direttamente in prima persona. Chiamato ad organizzare una squadra di volontari, ricchi soprattutto della loro passione verso questo sport.  Che voglio ringraziare dal primo all’ultimo. Un lavoro lungo mesi nel cercare di avere un parco giocatori importanti. Che hanno dato ancora più luce alla stella numero uno dell’ Open. Ad esempio il giovane Filippo Anselmi classifica 2.4 è arrivato a Belluno da Torino.

anselmi.jpegFilippo Anselmi un bravo tennista ma soprattutto una bella persona. (©rdophoto)

Ha sofferto le prime giornate di pioggia, partecipato al nostro torneo di carte da gioco briscola tre sette scopa d’asso imparando cosa sono le carte trevigiane da Bruno, un giudice arbitro sui generis di una serata davvero divertente.

 

deon premiazione.JPGLa premiazione dell’ultimo classificato al torneo delle carte trevigiane, davanti alla vetrina del Caffè Deon dedicata all’Open delle Dolomiti. A sinistra Fabiano, detto Carletto, riceve il gadget dalle mani di Bruno (©rdophoto)

Poi Anselmi si è sciolto al sole, davanti alla concretezza di Francesco Salviato nei quarti di finale venerdì.

Copia di salviato.jpgUna volèe di Francesco Salviato (©rdophoto)

A Fisterre è transitato anche tale Yari Natali, una star da piccolino, che ha dentro di sé ancora un grande tennis.

Copia di natali.jpgIl rovescio bimane di Natali – Open delle dolomiti 2018 (©rdophoto)

C’è anche il campione 2017 Matteo Marfia:  “Fisterre si trova a meno di un’ora da dove vivo. E’ uno dei miei tornei preferiti.”

Copia di marfia allungo diritto.jpgIl campione in carica Matteo Marfia si è arreso in semifinale a Virgili (©rdophoto)

I tennisti bellunesi sono tutti riassunti invece nella performance di Daniele Valentino. Il tie braek perso ai quarti con Virgili resta uno dei momenti top dell’Open.

Copia di valentino.jpgUn allungo di Daniele Valentino chiamato sotto rete da una palla corta di Adelchi Virgili (©rdophoto)

Serata allietata dagli Undertaker di Alfonso Ragnoli,  che hanno fatto da sottofondo anche all’entrata in campo dei giocatori. Vi assicuro questo non si era mai visto in nessun dove nel circuito del tennis mondiale. Grazie ragazzi.

La musica degli Undertaker  che hanno accompagnato anche l’ingresso in campo del match clou del venerdì sera tra Virgili e Valentino (©rdotennis)

E poi un torneo che si rispetti deve avere anche dei raccattapalle ed arbitri all’altezza. In due giorni i nostri ragazzini hanno fatto passi da gigante. Due, tre allenamenti col supervisore, il maestro Diego, e poi sono stati gettati nella mischia. Senza il tempo di ragionare. Dovevano esserci solo per la finale, invece eccoli attivi fin dai quarti. E il vincitore Adelchi Virgili li ha ricompensati alla grande. Con foto autografi e addirittura qualche scambio in campo sul centrale dopo la premiazione finale.

Copia di adelchi e raccttapalle.jpgLa doccia può attendere. Prima la foto con i raccattapalle (©rdophoto)

Bravi poi Giacomo, Marco ed Enzo, che sono saliti sul seggiolone aiutati dai campioni in campo, meno dal microfono che il circolo aveva in dotazione. Non può essere tutto perfetto altrimenti che mai si potrà fare di meglio nella prossima edizione?

galli.jpegIl giovane tennista del club di Fisterre, Enzo Galli, nei  panni di arbitro della finalissima (©rdophoto)

Ringrazio di cuore poi il centro meteo di Arabba, che ha cambiato le sue previsioni, regalandoci un finale soleggiato senza pioggia.

belluno.JPGUn’ombrellone e la scritta BELLUNO  – Open delle Dolomti 2018 (©rdophoto)

monte serva e ghedin.JPGNicola Ghedin colpisce di rovescio   di fronte il panorama soleggiato di Fisterre con il Monte Serva in primo piano (©rdophoto)

Ma la fortuna dicono aiuta gli audaci. Come le corde vocali di Alvise Bortolini

 

Copia di bortolini e adelchi.jpg

che hanno retto benissimo all’emozione di cantare nel proprio club con alle spalle il vincitore Adelchi Virgili e il runner up, si dice così, Nicola Ghedin. Alto come me, non mi capita spesso di poter intervistare tennisti della mia altezza.

Copia di ghedin ed io.jpgVicino a Ghedo mi sono trovato decisamente a  mio agio. (©rdotennis)

Grande come l‘argentino Swartzman, uno che ha strappato un set a Rafa Nadal al Roland Garros; Nicola ha la  sua stessa aggressività da fondo campo. Senza di lui Adelchi non avrebbe potuto splendere. Quindi grazie di cuore Ghedo. Belluno è anche un pò casa tua.
Eccoci alla fine. Con il microfono in mano, come i veri campioni, d’altra parte Adelchi ha sottolineato che “giro il mondo come un vero tennista”, eccomi a ringraziare, come da clichè, i nostri sponsor, in particolare Nicola Barchet  (Giesse) che tanto si è adoperato per far arrivare Virgili a Belluno.

Copia di barchet.jpg Nicola Barchet in un momento della cerimonia di premiazione (©rdotennis)

E poi non si può dimenticare tutto il direttivo del club, così come tutti i maestri,

Copia di squadra 1.jpgDa sinistra: Stefano, Diego, Marco, Renzo, Irene, Ruggiero, Marco, Nicoletta, Marina e Roberto (©rdotennis)

Ed ancora Fulvia ed Andrea che hanno magistralmente gestito il sito Ct Belluno, i rappresentanti della federazione, i presidenti dei circoli bellunesi presenti, ma soprattutto il meraviglioso pubblico che ci ha accompagnato in modo particolare in queste giornate finali.

Copia di fisterre pubblico.jpg

Un crescendo continuo, un po’ come i nostri raccattapalle, questo pubblico ha iniziato a guardare i match in assoluto silenzio, ma poi  si è lasciato andare in rumorosi applausi durante la finalissima.

Copia di coppe e fisterre.jpgI trofei dei finalisti con il pubblico che sta guardando la finalissima (©rdophoto)

Una grande emozione vedere il circolo di Fisterre più vivo che mai.

Copia di adelchi giesse.jpg“Grazie Belluno, sono stato davvero molto bene qui insieme a Voi. Un’Open che vale un challenger.  TOP !!!!!!!”  parola di Adelchi Virgili   (©rdophoto)

 

Arrivederci a tutti, ed anche a qualcuno in più, all’anno prossimo.

Roberto Dell’Olivo

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