Diario da Parigi /1. Eccoci al diciannovesimo Roland Garros in compagnia di un po’ di amici

Mi trovo a Parigi già dal venerdì delle qualificazioni e solo oggi (giovedì) trovo il tempo di raccontarvi qualcosa di queste prime giornate al Roland Garros.  Il tempo passa talmente velocemente che ci si trova sempre già a domani senza rendersi conto.

Incomincio da Francesca Schiavone che ho visto nel suo ultimo turno delle quali. La stessa grinta del primo giorno per lei, che è approdata al main draw del Roland per la diciannovesima volta consecutiva. La prima nel 2000, anno in cui anche io sono venuto per la prima volta a Parigi.

schiavone pugnetto 2.jpegFrancesca Schiavone al suo 19 slam a Parigi, out al primo turno. Che sia la sua ultima apparizione al Roland Garros ?  (©rdophoto)

Ebbene si anche per me è il diciannovesimo Roland Garros  consecutivo. Il tempo passa inesorabile. Ricordo che non avevo nemmeno il biglietto e l’unico modo per ottenerlo fu contrattare il prezzo con un bagarino. Spesi abbastanza per entrare sul campo centrale, ripagato però dalla visione del grande Pete Sampras, sotto 9-7 al quinto dall’australiano Philippousis. Oltre a un mare di altri match. C’e  da impazzire dalla quantità smisurata di tennis che puoi vedere. Come del resto anche oggi, che il Roland Garros incomincia a trasformarsi. Con un nuovo e bellissimo campo 18, con un rinnovato court numero 7 demolito e rifatto in un anno. Ma anche con la demolizione dello storico numero 2, che deve lasciar spazio alla costruzione del tetto del centrale ed ancora con la presenza del mitico court numero 1. Uno dei più belli dell’intero circuito,  ma che ahimè è al suo canto del cigno.

court 2.jpegIl court numero due demolito  con alle spalle il centrale. Resta in piedi il court numero 3 dalle cui tribune ho fatto questa foto (©rdophoto)

In tutto questo, la giornata des Enfants del sabato ha un ruolo sempre importante qui. E’ la festa del tennis, con migliaia di bambini a riempire tutti gli stadi dove tutti i campioni si allenano facendo autografi e selfie.  Anche Serena Williams, che ritorna dopo la maternità allo slam parigino, è  disponibile più di sempre. Mi guardo tutto il suo allenamento insieme a Paul,  un nuovo amico che viene da Orleans , con la maglia del Liverpool.

Ha tra le mani un libro a forma di palla di tennis, con inseriti articoli e soprattutto foto dei più emblematici giocatori degli ultimi anni. Pronto per un nuovo autografo.

liverpool.JPGL’autografo di Nadal nel libro di Paul (©rdophoto)

“Ho fatto autografare la pallina di Wimbledon da Murray da una parte e dall’altra… beh ci vuole la signature di Serena così completo l’opera”. Paul viene da Orleans tutti gli anni. “Lì posso vedere tutti, mi piacciono quasi di più gli allenamenti che i match ufficiali ed i biglietti non sono cari contrariamente come durante il torneo.” Resto vicino a lui per tutto il tempo dell’allenamento di Serena. E così in premio ricevo anche io un bel sorriso di Serena. Ben tornata a Parigi le dico a fine allenamento. Sono proprio dietro la sua sedia. Lei ringrazia. E’ molto docile , quando vuole, ora un po’ di più. la maternità le ha fatto bene, anche se la sua mobilità in campo, da sempre il suo tallone e d’Achille, ora proprio non esiste quasi più. Chissà se vincerà almeno una partita“. Questo era il pensiero di tutti noi, che l’abbiamo vista in azione sul court numero 4.

IMG_8470.JPGIl sorriso di Serena post allenamento durante la giornate Des Enfants – ROLAND GARROS 2018  (©RDOPHOTO)

Il mio nuovo amico scappa sul court numero uno, dove Nadal si allena esattamente come l’ano scorso col francese Lucas Pouille. Si sa Rafa è molto superstizioso. Le bottiglie sempre nello stesso posto  gli asciugamani eccetera eccetera eccetera. E visto che l’anno scorso è arrivata poi la “Decima”,  Pouille rischia di doversi allenare ancora a lungo di conseguenza con lo spagnolo. E anche Paul senza saperlo fa parte di questo ingranaggio spagnolo “Sì l’anno scorso ero qui e Rafa mi ha fatto l’autografo proprio dopo l’allenamento con Lucas” … attenzione alla pronuncia.  La “i” si deve sentire poco. Sono stato a scuola di dizione da miei cugini francesi ma sto Pouille ancora non riesco a pronunciarlo alla perfezione. Da notare il nuovo assunto nella squadra del francese, Lil tedesco Tommy Hass che ha appena finito di giocare ma che evidentemente senza racchetta non riesce a stare.

Copia di hass coach di pouille.jpgTommy Hass al suo esordio da coach (©rdophoto)

Insieme a me c’è anche un gruppo di giovani e meno giovani appassionati di un circolo trevigiano “Villa Guidini” guidato dal maestro Marco. Sono stati praticamente investiti dal tennis. Non lo  avevano mai visto e non si aspettavano nemmeno tutta questa gente ed anche tutto questo sole.   

La foto della giornata resta quella del mini tie break di doppio giocato da Djokovic insieme a Nadal contro Zverev l’Alessandro magno con Halep l’eterna seconda degli slam. Non propriamente la stessa cosa del match tra Federer e Nadal a Praga ma abbiamo apprezzato lo sforzo di provare a stare insieme dalla stessa parte del campo.

 

Copia di nadal con diokovic.jpgDjokovic esulta un po’ alla moda dei fratelli Bryan co Nadal. Prima di fare sul serio è la festa del tennis a Parigi (©rdophoto)

Una bella cena a base di cous cous proprio sotto la Torre di Montparnasse è il premio per aver resistito tutto il giorno sotto il sole.

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Anche perché stavo omettendo  di raccontarvi del diluvio universale di venerdì sera, che ci ha costretto tutti a ripararci dentro la chiesa del Sacro Cuore.

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La giornata si conclude invece con il magnifico panorama di Parigi proprio dalla torre di Montparnasse.  Con qualche muratore nella terrazza a far vedere il segno della fatica.

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Mentre c’è chi ormai è talmente storno da pensare di vederci doppio.

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Aspettiamo le dieci di sera per poter vedere la Tour Eiffel illuminata. Fa luce fino a tardi a maggio a Parigi… e poi il ritorno in albergo per il meritato riposo.

IMG_7129.JPGTour Eiffel e La Defense . uno scorcio del panorama magnifico dalla torre di Montparnasse (©rdophoto)

 

A presto per il seguito del racconto!

 

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